mercoledì 4 agosto 2010


Che problemi sto ragazzo!!!

venerdì 2 aprile 2010

DETERMINANTE NEL LAZIO!!!


Il quadro che emerge dopo le elezioni Regionali vede vincente Berlusconi al centrosud, mentre al nord a fare il pienone è stata la Lega. Nel Lazio, senza La Destra la Polverini non avrebbe vinto e adesso, io voglio il nostro presidente, Teodoro Buontempo, assessore, perché se lo merita. Penso che ci debba essere il giusto spazio per il nostro partito, considerato che siamo stati determinanti per il successo della coalizione. Vedremo, presto parlerò di tutto con la Polverini.

martedì 9 febbraio 2010

"LA DESTRA" NON DIMENTICA.


"LaDestra" ed i suoi giovani, in occasione della "Giornata del Ricordo" prevista per domani, Mercoledì 10 Febbraio, dedicheranno un momento di preghiera in suffragio delle tante vittime delle Foibe. Probabilmente in molti, al sentire pronunciare la parola "foiba", ricordano le famose voragini rocciose tanto diffuse nel territorio istriano. Sono ancora in pochi a sapere che, oltre a solco nel terreno, la parola "foiba" riporta alla memoria una delle pagine più dolorose della nostra storia, una pagina destinata a lasciare nel cuore di ogni Italiano un solco assai più profondo.In seguito all'armistizio dell'8 Settembre, le foibe divennero simbolo della pulizia etnica dei partigiani Titini a danno degli Italiani. Il loro scopo era quello di assassinare il maggior numero possibile di persone, ree di morte per essersi macchiate del "terribile crimine" di essere Italiani. Fino al 1946 le bande del Maresciallo Tito, spesso sostenute ed aiutate dalle formazioni partigiane italiane desiderose di instaurare una dittatura comunista filo sovietica anche nel Bel Paese, continuarono a punire in questa maniera le loro vittime, dapprima limitandosi al territorio istriano, per poi passare, fiere del loro operato, all'intera regione di Trieste e della Venezia Giulia. Di frequente le vittime, prima di essere ammazzate, venivano strappate alle loro famiglie, accecate, mutilate, evirati gli uomini, stuprate le donne, torturate, oltraggiate, tormentate e seviziate. Dopo questi supplizi i più fortunati venivano fucilati ed "infoibati", gli altri legati col filo spinato insieme ad un cadavere e spinti ancora vivi nei crepacci a soffrire una lenta morte di fame e di stenti. Questa tragedia tocca nell'animo tutti gli Italiani, indipendentemente dal colore politico, poiché nelle Foibe venivano gettate persone di qualsiasi ideologia (ricordiamo il massacro di Porzus dove i GAP Comunisti sterminarono la Brigata Osoppo, liberali cattolici). Per troppo tempo la storia scritta dai vincitori ha taciuto su questi massacri compiuti dalle dittature Comuniste. Oggi è giusto che tutti sappiano la verità... la verità non può essere infoibata! .

venerdì 22 gennaio 2010

Il via alla campagna elettorale


Domani, sabato 23 gennaio, si avrà la conferma che la coalizione di centrodestra nel Lazio sarà compatta a sostegno di Renata Polverini.Ho invitato alla manifestazione di apertura della campagna elettorale de La Destra, che si terrà a Roma, al cinema Gregory, in via Gregorio VII n. 180, alle ore 11, il sottosegretario Francesco Giro che ha accettato di buon grado, a dimostrazione che le opinioni che ha manifestato sull’atteggiamento dell’Udc non condizionano la sua volontà di sostenere con entusiasmo la nostra candidata alla presidenza della Regione.Alla manifestazione, oltre alla stessa Polverini, interverrà con un proprio saluto anche il coordinatore del Pdl del Lazio, Vincenzo Piso.Saranno presenti, inoltre, il coordinatore della campagna elettorale della Polverini, senatore Andrea Augello, il capogruppo in Campidoglio della lista Alemanno, generale Torre e il capogruppo della lista civica “Amore per Roma”, Gilberto Casciani.Altra graditissima presenza sarà quella di donna Assunta Almirante.Porterà un saluto il presidente dell’associazione antipedofilia “La Caramella buona”, Roberto Mirabile.

sabato 19 dicembre 2009

AUGURI DALLA SEZIONE DI BARLASSINA E DA UNA NOSTRA SIMPATICA ISCRITTA.



Tanti auguri di buon natale e felice anno nuovo a tutti gli iscritti e famigliari del partito LA DESTRA.


































venerdì 11 dicembre 2009

INAUGURAZIONE NUOVA SEZIONE A MILANO


La Destra sta ormai prendendo consapevolezza delle proprie potenzialità e in tutta Italia si stanno aprendo sezioni, si organizzano iniziative e un numero sempre crescente di persone vi partecipa.Oltre due anni di sofferenza hanno comunque formato una comunità, che non si è piegata di fronte ai colpi subiti.In piedi, con orgoglio, a riprendere la marcia per l’affermazione dei nostri valori e delle nostre idee.Ne ho avuto la conferma nelle belle manifestazioni organizzate tra sabato e domenica a Macerata e Prato e alla riunione dei dirigenti pugliesi che si è tenuta lunedi pomeriggio a Bari. E’ una sfacchinata andare su e giù per la Penisola, ma ne vale la pena.Incontriamo ovunque militanti, cittadini, famiglie intere che ci incitano a non mollare. E certo che non molleremo, vogliamo tenere alta una bandiera a cui abbiamo destinato la nostra vita.Domani sera ci sarà una gran bella festa a Monterotondo, patria di Roberto Buonasorte, a cui porteremo l’augurio di tanti iscritti per una bella e vincente campagna elettorale alle prossime regionali del Lazio.Ma l’evento che più incoraggia ad andare avanti sarà venerdì 11 Dicembre , a Milano, dove finalmente apriremo la sede del partito provinciale e regionale, grazie all’impegno di Eliana Farina e Roberto Perticone, che alla fine ce l’hanno fatta. La Festa milanese è prevista per le 18,30, in via Oglio 3, zona Corvetto. E poi di corsa a Telenova…E’ importante piazzare la bandiera nel cuore della capitale economica del Paese, in quel Nord in cui appariva difficile entrare e che ora sembra trovareuna sensibilità attorno al nostro simbolo e alle idee che rappresenta.

giovedì 19 novembre 2009

venerdì 6 novembre 2009

SI AL CROCEFISSO!


NOI CE NE FREGHIAMO DELLA SENTENZA DI STRASBURGO. IL CROCEFISSO DOVRA' RIMANERE NELLE AULE SCOLASTICHE E NEI LUOGHI PUBBLICI DOVE E' APPESO, A RICORDARE LA FEDE CRISTIANA E LE TRAZIONI DEL POPOLO ITALIANO.

mercoledì 28 ottobre 2009

DOMANI STORACE AD ANNOZERO

Domani sera, in diretta a partire dalle ore 21 e fino alle ore 23,30 circa, sarò ospite di Michele Santoro e della sua trasmissione Annozero, in onda su Rai Due.Insieme a me ci saranno Debora Serracchiani del Pd e due direttori di giornale, Maurizio Belpietro, di Libero e Antonio Polito de Il Riformista.In studio sarà inoltre presente un transgender.Si parlerà, come è facile intuire, del caso Marrazzo.
Giovedì 29 ottobre 2009Rai Due“Annozero”Diretta dalle ore 21Ospiti: Storace, Serracchiani, Belpietro e PolitoConduce Michele Santoro

mercoledì 30 settembre 2009

SETTE DOMANDE AL POVERO SILVIO...

Sette domande al Primo Ministro italiano, Signor Silvio Berlusconi
In italiano, nelle lingue dei paesi aderenti al G8 e di altri paesi democratici,
per salvaguardare la nostra dignità di cittadini italiani
Al Primo Ministro della Repubblica Italiana sono state rivolte dieci domande circa le sue
relazioni con una ragazza minorenne invitata più volte anche a cene ufficiali. Fino ad ora si è
rifiutato di rispondere. Si potrebbe fare uno sconto al Signor Silvio Berlusconi, chiedendogli di
rispondere a sette domande, secondo noi molto più importanti.
Signor Berlusconi,
potrebbe rispondere pubblicamente a queste domande?
Premessa:
La Banca Rasini di Milano, di proprietà negli anni ’70 di Carlo Rasini, è stata indicata da
Sindona e in molti documenti ufficiali di magistrati che hanno indagato sulla mafia, come la
principale banca utilizzata dalla mafia per il riciclo del denaro sporco nel Nord - Italia.
Di questa Banca sono stati clienti Pippo Calò, Totò Riina e Bernardo Provenzano, negli anni in
cui formavano la cupola della mafia.
In quegli stessi anni il Sig. Luigi Berlusconi lavorava presso la Banca, prima come impiegato,
poi come Procuratore con diritto di firma e infine come Direttore.
1) Nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica un'operazione molto
particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di
Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione
figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Questo
Luigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre?
2) Sempre intorno agli anni ’70 il Sig. Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca Rasini
ventitré holding come “negozi di parrucchiere ed estetista”, è lei questo Signor Silvio
Berlusconi?
3) Lei ha registrato presso la banca Rasini, ventitré “Holding Italiane” che hanno detenuto per
molto tempo il capitale della Fininvest, ed altre 15 Holding, incaricate di operazioni su
mercati esteri. Le ventitré holding di parrucchiere, che non furono trovate ad una prima
indagine della guardia di finanza, e le ventitré Holding italiane, sono la stessa cosa?
4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti che dirigeva e poi archiviò l’indagine della
Guardia di Finanza sulle ventitré holding della Banca Rasini, si dimise dalla Guardia di
Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti è lo stesso che fu assunto dalla Fininvest
subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, fu poi condannato per corruzione, eletto
in seguito parlamentare nelle file di Forza Italia, e incaricato dei rapporti delle quattro
società Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, appena condannato in Italia su
segnalazione della magistratura inglese?
5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupò
della vendita al Sig. Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La
tenuta dei Casati consisteva in una tenuta di un milione di metri quadrati, un edificio
settecentesco con annesso parco, villa San Martino, di circa 3’500 metri quadri, 147 stanze,
una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una biblioteca con circa 3000
volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto
per la cifra di circa 500 milioni di lire (250'000 euro) in titoli azionari di società all'epoca
non quotate in borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per circa 250 milioni.
(125'000 euro). Il tutore della Casati Stampa era un avvocato di nome Cesare Previti.
Questo avvocato è lo stesso che poi è diventato suo avvocato della Fininvest, senatore di
Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione ai giudici, interdetto dai
diritti civili e dai pubblici uffici, e che lei continua a frequentare?
6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una società denominata Par.Ma.Fid. La
Par.Ma.Fid. è la medesima società fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio,
finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo
Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di
area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei
sequestri di persona. Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitré
Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha
gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a
questa società una parte così notevole dei suoi beni?
7) Signor Berlusconi da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’età di
ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano?
Vede, Signor Berlusconi, tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono
oramai prescritti. Ma il problema è che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione,
i cittadini italiani, europei, i primi ministri dei paesi con cui lei vuole incontrarsi, hanno il diritto di
sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera.
P.S. Dato che lei è già stato condannato in via definitiva per dichiarazioni false rese ad un
giudice in un tribunale, dovrebbe farci la cortesia di fornire anche le prove di quello che dice, le sole
risposte non essendo ovviamente sufficienti.
Carlo Cosmelli
Il testo in italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, in arrivo giapponese, arabo, olandese su:
http://sites.google.com/site/carlocosmelliwebsite/Home Gruppo facebook: 7 domande…
Le informazioni riportate nelle sette domande sono state estratte dal libro “L’odore dei soldi” di Elio Veltri e Marco
Travaglio (Editori Riuniti) 2001. Sono quindi ben note alla stampa ed ai parlamentari italiani.
Il Signor Berlusconi ha intentato due cause agli autori del libro: la prima, per diffamazione, si è conclusa nel 2005
con l’assoluzione dei due autori e la condanna del signor Berlusconi a pagare 100'000 euro di spese. La seconda causa,
una richiesta di risarcimento per diffamazione a mezzo stampa, è stata respinta dal Tribunale di Roma con l’obbligo del
pagamento di 15'000 euro di spese da parte del querelante.
Carlo Cosmelli
Dipartimento di Fisica & INFN
Sapienza, Università di Roma
00185, Roma, I
cosmelli.carlo@gmail.com

LIBERTA' D'INFORMAZIONE? SIAMO SICURI? MATRIX RINVIA E ASPETTA


Siccome il Governo ritarda nel varo della legislazione sul fenomeno dell’omofobia, Alessio Vinci mi ha appena comunicato che non si farà più la trasmissione Matrix, alla quale sono stato invitato ieri, prevista per questa sera con registrazione nel pomeriggio.Diplomazia vuole che sarebbe stata rinviata a metà ottobre, sostanzialmente per aspettare le decisioni di Palazzo Chigi.W la libertà d’informazione!

STASERA STORACE A MATRIX : ARGOMENTO OMOFOBIA


Questa sera sarò ospite su Canale 5 della trasmissione “Matrix“, condotta da Alessio Vinci. Con me ci saranno anche Alessandro Cecchi Paone e Vladimir Luxuria. L’inizio è fissato alle ore 23,30.Al centro del dibattito ci sarà l’omofobia, con le recenti inziative messe in campo da cittadini e politici contro le discriminazioni sessuali e i gravi fatti di cronaca con le aggressioni ad esponenti della comunità gay registrate un po’ in tutta Italia, da Bologna a Rimini, da Firenze a Roma a Napoli.Vi voglio numerosi davanti alla tv, mi raccomando!

lunedì 6 luglio 2009

I MUSSULMANI CHE CI MINACCIANO? PURTROPPO SI!


di Francesco Storace
L’integrazione dell’illegalità non dovrebbe essere consentita. Accade a Roma, in uno dei quartieri più noti, nella zona Vescovio-Salario, dove tanti anni ci fu la straordinaria idea di realizzare la più grande Moschea d’Europa.Il problema è che non ci si accontenta solo di pregare, ma c’è chi ne approfitta indisturbato per farsi affari illegali, con l’ammissione di impotenza dei vigili urbani del territorio il cui comandante, in una lettera riservata all’amministrazione, ha dovuto scrivere di non poter autorizzare un’azione dei propri uomini per “le conseguenze che potrebbero sorgere a seguito di un intervento effettuato a ridosso di un centro culturale islamico”…In pratica, un mercato abusivo, nel più assoluto disprezzo delle regole, non può essere sgomberato perché l’amministrazione, evidentemente, non tutela i propri uomini preposti alla sicurezza e al rispetto delle leggi. Il bello è che il tutto è stato denunciato da un consigliere del Pdl del secondo municipio, Massimo Inches, minacciato gravemente dai musulmani ma totalmente inascoltato dal suo partito, dal suo municipio, dal suo sindaco…
Domani presenterò in Campidoglio questa interrogazione al sindaco:Per conoscere1) quali iniziative ha ritenuto di far intraprendere all’amministrazione comunale a tutela dell’incolumità del consigliere del secondo municipio, Massimo Inches, gravemente minacciato e costretto a denunciare la gravità di quanto accaduto al commissariato di P.s. Vescovio fin dallo scorso 29 maggio;
2) se è a conoscenza che le minacce sono relative alla campagna condotta contro gli insediamenti abusivi dei nomadi e in particolare contro il mercato abusivo che si svolge ogni venerdì presso la Moschea di Roma con circa 30 banchi;3) se è noto al comune che i prodotti in vendita non vedono rispettate le più elementari norme igienico-sanitarie, al punto che esistono bombole di gas per cucinare all’aperto, ovviamente senza alcuna autorizzazione e, quel che è peggio, senza alcun controllo;4) se è noto che, ovviamente, non viene rilasciato alcuno scontrino fiscale agli acquirenti;5) se è a conoscenza che le minacce anonime arrivano a definire “territorio musulmano” l’area della Moschea di Roma;

giovedì 25 giugno 2009


23 giu 2009


di Francesco Storace
Sarà pur vero che il centrodestra governa più province rispetto al passato. Ma qualche riflessione sui numeri e sulla capacità di mobilitazione sarebbe opportuno farla, senza sottovalutare nulla, anche per evitare facili illusioni per le regionali del prossimo anno.Domenica e lunedì 14 province, nel turno di ballottaggio, sono andate al centrodestra, 8 al centrosinistra. Ma i numeri dicono una cosa ben precisa: la differenza in voti assoluti tra i due schieramenti, in favore delle forze di opposizione al governo, nelle 22 province dove si è votato, è di circa 240mila voti.Infatti, i candidati presidenti del centrosinistra hanno prevalso sui loro competitori per 300.232 voti; quelli di centrodestra hanno vinto complessivamente per 39.900 voti sui loro avversari.Esempi: la provincia dove il centrodestra ha vinto con più voti di distacco è quella di Venezia, che con i suoi 11000 e passa voti, più che raddoppia il risultato ottenuto da Podestà a Milano, che ha ottenuto poco più di 4500 voti di vantaggio su Penati.
La vittoria più grande del centrosinistra è stata a Torino, con i 108mila voti raccolti da Siatta sulla Porchietto del Pdl.Poi spiccano i 39mila voti di differenza a Cosenza, i 36mila di Parma, i 23mila di Ferrara e potremmo continuare.Voglio dire, cioè, che bisogna fare attenzione a cantare vittoria.Nei soli capoluoghi di regione, al primo turno, era andata così: a Torino, Saitta del Pd aveva raccolto 512.229 voti, Vietti dell’Udc (poi apparentato al secondo turno) 52.688 per un totale di 564.917 voti. La candidata del centrodestra, Claudia Porchietto, si era fermata a quota 479.492. Differenza nel capoluogo piemontese 85425 voti a favore dell’aggregazione Pd-Udc.In Lombardia, fa impressione il recupero del centrosinistra: al ballottaggio Penati perde per 4500 voti, al primo turno era sotto di 162.336 voti…In Veneto, la candidata del centrodestra, la leghista Zaccariotto, ha vinto con 11mila voti di scarto. Il vantaggio al primo turno era di trentamila…In Emilia la partita del capoluogo si era conclusa al primo turno, con un vantaggio per la sinistra di ben 139.960 voti.Anche in Toscana, la provincia di Firenze è andata alla sinistra il 6 e 7 giugno, senza ballottaggio. Lì la sinistra ha battuto il centrodestra di 137.376 voti.Primo turno decisivo anche per la provincia di Perugia: la sinistra ha vinto per 61.685 voti di scarto.In Puglia il primo turno ha sorriso al centrodestra, che si è affermato alla provincia di Bari con un vantaggio di 41.949 voti.Anche in Campania vittoria nella provincia del capoluogo al centrodestra, con uno scarto impressionante, pari a 320.778 voti.Ultimo capoluogo di regione che votava per le provinciali, quello di Potenza, andato al centrosinistra al primo turno, con una differenza di 38.209 voti.
La somma dei voti raccolti alle provinciali nei nove capoluoghi di regione (Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Napoli, Bari e Potenza), quattro andati al centrodestra e cinque al centrosinistra, tra primo e secondo turno dà una prevalenza a Berlusconi di circa 150mila voti.Ma se alle regionali finisce come nella provincia di Milano, dove la differenza si assottiglia da 160mila e passa voti a meno di cinquemila, l’anno prossimo è tutta da giocare.In quei capoluoghi, La Destra, nelle condizioni difficilissime in cui ha operato nei capoluoghi di regione dove era presente, ha raccolto poco meno di 60mila voti…Chissà se la smetteranno di cantare tutti vittoria…

venerdì 12 giugno 2009

RIFLESSIONE

ll'indomani delle elezioni europee sono molte le formazioni politiche che non hanno raggiunto il quorum necessario per entrare nel Parlamento di Strasburgo, tra queste La Destra guidata da Francesco Storace.
A pensarci bene è un dato che contraddice una tendenza che invece ha percorso molti paesi europei, dove le forze conservatrici e anche di estrema destra, hanno ottenuto ottimi risultati scompaginando il quadro politico complessivo. In Italia al di là del deludente exploit del Pdl i partiti che si richiamano ai valori tradizionali della destra non sono riusciti ad incidere, è quindi evidente il rammarico del segretario Nazionale de La Destra: «Esprimo una fortissima delusione rispetto alle elezioni europee, non è andata come volevamo. Domani riunirò l'esecutivo e mi assumerò le responsabilità del caso. Ma sopratutto la delusione è alla lettura dei dati, io visto quanto abbiamo preso alle amministrative, ciascuna delle 4 forze politiche laddove erano in campo con liste proprie, e le elezioni europee. Se i 4 partiti avessero trasferito sul territorio i voti presi alle amministrative avremmo raggiunto il quorum».
Storace individua nell'esperimento dell'alleanza creata per le europee insieme a Mpa e partito dei Pensionati la ragione principale dello scarso risultato. Lo si vede analizzando i voti presi dalle singole formazioni in regioni come l'Abruzzo o la Puglia. «E' evidente che il messaggio non siamo riusciti a farlo passare oppure non è stato gradito - dice Storace -. In Lombardia ad esempio i Pensionati da soli hanno preso più voti di quelli ottenuti dalla coalizione. Quindi è stata un'alleanza sbagliata, un modello non riproponibile. Queste cose non si fanno alla vigilia delle elezioni».
Secondo il massimo dirigente de La Destra: «Noi non siamo stati identificati come la destra ma come un centrodestra più piccolo» anche se proprio il dato delle amministrative consente qualche speranza. «Il dato amministrativo ci conferma però che La Destra c'è, non è stata travolta dal dato delle europee» dice Storace il quale tenta questa analisi: «Perchè non sono pessimista sulla Destra in sè, perchè nelle realtà dove ci siamo presentati con il nostro simbolo abbiamo raccolto consensi, non dimentichiamo che noi siamo un movimento che lavora da due anni la Lega da 30».
Già la Lega, sembra proprio che il Carroccio abbia occupato spazi politico-culturali della destra tradizionale italiana, le parole d'ordine sull'immigrazione e la sicurezza hanno in qualche modo sussunto una cultura legge e ordine che fa leva sulle popolazioni dei territori del nord e non solo. La destra può dire sicuramente che si tratta di un consenso ottenuto in ambiti territoriali delimitati ma sicuramente qualcosa sta accadendo.
Per questo Storace tiene a dire che: « non concepisco La Destra come una forza aggressiva e barbara, non mi sarei mai sognato di votare un provvedimento come quello sui medici spia. Mi rifiuto di pensare che quella sia una cosa di destra. Quella che sta scomparendo è la stessa cultura di destra perchè al governo del paese c'è un'allegra compagnia, andata al potere su certi valori, che va a braccetto con Gheddafi e dimostra che non c'è più traccia dei valori della nostra comunità. Lo stesso Fini che dovrebbe rappresentare un'alternativa ogni giorno si inimica chi dovrebbe sostenerlo. La vedo difficile»
Se poi si chiede a Storace se in Italia esiste un pericolo di autoritarismo, come viene paventato non solo a sinistra, l'ex ministro della Sanità dice che bisogna solo aspettare, almeno per quanto durerà Silvio Berlusconi, poi tutto sarà di nuovo in gioco. Adesso non c'è il rischio di un pericolo per la Democrazia bensì, dice Storace: «Quello che vedo è il declino della politica, me ne sono reso conto in tante occasioni in questa campagna elettorale, quì si è parlato di Noemi. Purtroppo ha prevalso la logica dello scontro tribale tra Pdl e Pd entrambi non possono certo cantare vittoria visto che quello che si è affermato è tutt'altro che bipartitismo».

lunedì 1 giugno 2009


di Francesco Storace
La fine del cuffarismo sta provocando un impazzimento generale perfino nel Pdl. L’annuncio del ddl Gasparri per la sfiducia “costruttiva” in Sicilia, rappresenta un pauroso arretramento rispetto a una conquista democratica quale quella relativa all’elezione popolare del presidente della Regione. E’ gravissimo, e Pinuccio Tatarella si starà rivoltando nella tomba.I patti programmatici li ha sabotati chi, nel Pdl, ha tentato di ostacolare il governo Lombardo. Ma non ci riusciranno, neppure con la minaccia di una legge. Di questo passo proporranno la depenalizzazione dell’omicidio di un presidente di Regione… Alla faccia dell’autonomia!”.

lunedì 11 maggio 2009

GAZEBO CON "VIVIAMO BARLASSINA" 09.05.09
















Questo sabato si è svolto un gazebo presso la piazza della chiesa con la lista civica "Viviamo Barlassina". Presenti all'appuntamento il Segretario Giorgetti Samuele, l'inossidabile Talon Virginio, il consigliere e candidato sindaco Colombo Claudio, il consigliere Stefanetto e il portavoce Colmegna. L'iniziativa ha riscosso un buon successo visto che molte persone fermatesi a parlare hanna fatto i complimenti.